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Studio storico

Trinitari io vi amo, ma la trinità è una filosofia storica pagana.  Questo popolo mi onora con le labbra, ma i loro cuori sono molto lontani da me. Invano mi rendono il loro culto,
insegnando dottrine che sono precetti d'uomini"» (Mt. 15:8,9).

Cenni storici in cui nacque la trinità

La trinità nacque nel 180 dopo Cristo nell’opera dell’apologista Teofilo di Antiochia.

La trinità è un’eresia molto estesa e profonda, una piaga della cattiva informazione, è il frutto della manomissione di testi Biblici antichi che hanno usurpato la vera essenza di Dio.

Geremia profetizzò intorno all’uso improprio della traduzione della Sacra Scrittura.

Come potete dire “Noi siamo saggi e la Legge dell’Eterno è con noi?” La penna bugiarda degli scribi l’ha convertito in una menzogna Geremia 8:8.

La falsa dottrina della Trinità si basa sui versetti di Matteo 28:19 e su quelli di 1Giovanni 5:7,8.

“Andate dunque, e fate discepoli tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” Matteo 28:19.

Questo versetto è il cavallo di battaglia dei trinitari cattolici e non solo, ma gli studiosi e gli stessi cattolici affermano che le sacre pagine originali della Scrittura non riportano questa formula.

“La formula battesimale è stata cambiata da “nel nome di Gesù Cristo” alle parole “Padre, Figlio e Spirito Santo dalla Chiesa cattolica nel 2° secolo” Enciclopedia Britannica, Edizione XI. Vol. 3, Pagine 365-366.

Nei testi originali, quindi ‘Battezzate nel nome del Padre, Figlio e Spirito Santo’ non esiste, ma Andate dunque, e fate discepoli tutte le nazioni battezzandoli nel nome di Gesù Cristo.

Un altro testo che appoggia il credo trinitario è il seguente: «Perciocché tre son quelli che testimoniano nel cielo: il Padre, la Parola, e lo Spirito Santo; e questi tre sono una stessa cosa. Tre ancora son quelli che testimoniano sopra la terra: lo Spirito, l’acqua, e il sangue; e questi tre si riferiscono a quell’una cosa» 1Giovanni 5:7,8.

Un Commentario Cattolico scrive: “Si afferma generalmente che questo passaggio (1°Giovanni 5:7,8), chiamato ‘comma Giovanneo’ [parte sottosezione o minore del periodo di Giovanni], è una postilla che è stata introdotta molto tempo fa nel testo dell'antica Vulgata Latina, che arrivò al testo greco solo nei secoli XV e XVI". A Catholic Commentary on Holy Scripture, Thomas Nelson e Figli, 1951, p. 1186- CBA 693.

“L’evidenza testuale stabilisce l’omissione della fine del verso 7 e l’inizio del verso 8. Non appaiono le parole (nell’originale): “Nel cielo: il Padre, il Verbo e lo Spirito Santo; e questi tre sono uno.

“E tre sono quelli che danno testimonianza sulla terra”. Il testo autentico dei versi 7 e 8 è il seguente: «Perché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue; e questi tre concordano». Il testo dei versi 7,8 come appare nella RVR (Bibbia Reina-Valera), non si incontrano in nessun manoscritto greco precedente ai secoli XV e XVI” CBA V.7, p. 693.

Nel versetto originale, quindi, si citano lo Spirito, l’acqua e il sangue e questi tre concordano tra loro.    

“Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio? Questi è Colui che venuto con Acqua e Sangue, cioè Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con acqua e sangue. E lo Spirito è Colui che rende testimonianza, perché lo Spirito è la Verità’ 1Giovanni 5:5,6.

L’acqua, il sangue e lo Spirito sono Gesù’.