i cinque sola
Le cause che determinarono la formulazione: “I CINQUE SOLA” della Riforma Protestante, sono molteplice, documentati dalla storia e rintracciabile sul web, per la quale noi non entriamo nei dettagli, altri hanno scritto quelle pagine di storia dedica a narrare il periodo più nero di tutta la storia della “chiesa” dei papi.
Constatiamo il fatto che I CINQUE SOLA: Sola Scriptura, Sola Gratia, Sola Fide, Solus Christus, Soli Deo Gloria; sono la reazione alla decadenza spirituale e morale nella quale la chiesa dei papi era sprofondata. Il clero di fatto, negava e nega tuttora la dottrina della sola Scrittura, aggiungendo: alla Scrittura, la tradizione; alla Grazia, il bonum naturae; alla Fede, opere meritorie; all’Opera di redenzione di Gesù Cristo, altri mediatori anche morti; alla Gloria di Dio, meriti umani.
Ai nostri giorni il termine riforma è un tema dominante, dettato a torto o ragione dalle condizioni della “moderna” società che necessita di nuove regole per sopravvivere. La Riforma Protestante della quale stiamo parlando non aggiunge e non toglie nulla alla Scrittura, ma riporta alla luce quei fondamenti che sono i capi saldi in cui poggia la fede Cristiana-Evangelica, che erano state sepolte dalla polvere e dalle macerie depositate sopra per secoli dalla tracotanza monopolistica della chiesa dei papi. Il quel tempo e anche prima, il clero era immerso in una religiosità che aveva fatto della triade potere-successo-denaro il dio da adorare e servire (eccezion fatta per pochi, quelli meno in vista). Un’altra attività era: tenere il popolo nell’ignoranza biblica, evitando al popolo di Dio di possedere e leggere la Bibbia, con l’astuta presunzione, che soltanto il clero ordinato e istruito era capace di interpretare la Scrittura. Con questa pretesa e con qualche altro funesto accorgimento, condizionava il popolo facendo appello alla stregoneria, superstizione, indulgenze e soprattutto come si è detto, tenendo il popolo nell’ignoranza biblica, papa Leone X (nato Giovanni di Lorenzo de' Medici) è riuscito a varare una vera e propria “finanziaria” (la gestione del colossale inganno fu gestita dai banchieri tedeschi: i Fugger.
La questione delle indulgenze
Per raggranellare moneta per costruire la cattedrale di San Pietro a Roma voluta da Giulio II, con la vendita delle indulgenze. La tracotanza con la quale abbindolava le persone nella vendita delle indulgenze il mastino Tetzel, monaco domenicano al servizio di Leone X, fu la goccia che fece traboccare il vaso, secondo il proverbio popolare.
La storia scritta testimonia che Martin Lutero era laureato in teologia, eppure non conosceva la Scrittura, perché vedeva la Scrittura con gli occhiali di chi gli aveva fatto da modello. Quando cominciò a studiare la Bibbia e principalmente la Lettera ai Romani con i suoi occhiali, Dio illuminò gli occhi del suo cuore (Ef. 1:15-21) e solo allora poté dire nelle 95 Tesi: il papa non può.
I Riformatori riportarono la Bibbia (sola Scrittura) intesa come Messaggio di Dio al centro della vita ecclesiale, come unica autorità in materia di fede e di condotta del Cristiano e della Chiesa di Cristo.
Le Scritture
Il tema centrale delle Scritture è il nostro Signore Gesù Cristo e la Sua Opera di redenzione (1Co. 15:3,4). Quindi, la dottrina della sola Scrittura, rigettata dal clero perché demolisce il loro stolto insegnamento costruito sulla sabbia (Mt. 7:24-27), è il fondamento della fede Evangelica, poiché “…nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù” (1Co. 3:11). Gesù ha detto: “… «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv. 14:6).
La Bibbia è redatta in forma di racconto, scrive la storia dell’umanità in rapporto con Dio iniziata fin dalla creazione dell’uomo, descrive la sua continua degenerazione a causa del peccato e terminerà con il ritorno sulla terra di Gesù Cristo.
La Bibbia dall’inizio alla fine annuncia la redenzione sviluppando il grande tema: la Persona e l’Opera di Gesù Cristo; la Sua venuta sulla terra come Dio manifestato in carne (1Ti. 3:16; Gv. 1:14). Essa è l’insieme dei Libri ispirati da Dio (2Pi. 1:20,21) che rivelano all’umanità la Sua volontà.
Come noto la Bibbia si divide in due parte: Antico Patto 39 Libri e Nuovo Patto 27 Libri.
Nei Libri dell’Antico Patto è tracciato il lungo percorso per la venuta sulla terra di Gesù Cristo; i Vangeli rivelano la manifestazione di Gesù Cristo sulla terra. Gli Apostoli messaggeri di Dio, nelle Lettere annunciano il Messaggio di Dio, la buona Notizia, vale a dire Cristo stesso e la Sua Opera di redenzione.
La dottrina della sola Scrittura, è negata dal clero, perché brucia e polverizza il “vitello d’oro” costruito negli anni (Es. 32:1-4,7,8,20); ma è di vitale importanza per la fede biblica-evangelica, perché attraverso la Scrittura, predicata e letta, arriviamo alla conoscenza del Messaggio di Dio in Cristo Gesù. La conoscenza della Scrittura ci porta alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù (Ro. 10:14-17; 2Ti. 3:15).
LA CHIESA DI CRISTO
La Chiesa che Cristo edificata riconosce la validità della propria fede solamente, se tale fede è fondata sulle Scritture e se cammina totalmente nell’obbedienza a tale Scritture. Gesù Cristo formulò chiaramente la ragione per la quale i Suoi contemporanei la studiavano: “Voi investigate le Scritture, perché pensate d’aver per mezzo di esse vita eterna; eppure non volete venire a me per aver la vita!” (Gv. 5:39,40); rivolgendoSi al Padre dice: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo” (Gv. 17:1-3). Affinché la vita non rimanga né sterile, né pigra esorta l’Apostolo Pietro, mettete da parte vostra ogni impegno nella conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo (2Pi. 1:5-8). Perché in Lui abita tutta la pienezza della deità e voi avete tutto pienamente in Lui (Cl. 2:9,10), scrisse Paolo. “Egli è il vero Dio e la vita eterna” (1Gv. 5:19). È questo lo scopo per la quale l’autore di uno dei Libri della Bibbia ha scritto la sua opera: “Queste cose sono state scritte, affinché crediate e abbiate vita nel Suo nome” (Gv. 20:31). L’Apostolo Paolo dice che la conoscenza delle Scritture ci conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù e ci permette di condurre una vita sana e disciplinata per compiere ogni opera buona (2Ti. 3:14-17). L’Apostolo Pietro paragona “la Parola vivente e eterna di Dio” a un “seme incorruttibile” capace di rigenerare l’uomo (1Pi. 1:23). L’Apostolo Giovanni afferma di aver annunziato e scritto tutto ciò che concerne il Messaggio della vita, testimoniando e annunziando la vita eterna che è in Cristo Gesù (1Gv. 1:1-4; cfr. 2Ti. 1:1).
I Padri della Chiesa affermarono che la Scrittura è “la base e la colonna della nostra fede” (Ireneo, 125-202), essa è “la fonde della nostra salvezza…sufficiente da sola a far conoscere la verità” (Atanasio, 298-373).
Il nocciolo della questione della Sola Scriptura rigettata dal clero, perché rende palese le loro insensate dottrine, sta nel fatto che il clero non concepisce o non vuol concepire cosa intente la Scrittura per Chiesa. Come noto il termine chiesa traduce il termine gr. Ekklèsia che letteralmente significa assemblea. Quindi, ogni assemblea quando è riunita può definirsi chiesa, anche una assemblea condominiale. Ma la Chiesa, come la indenti la Scrittura, è quella che riconosce il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo” (Gd. 4).
Un giorno Gesù camminando con i Suoi Apostoli domandò loro: “Chi dice la gente che sia il Figlio dell'uomo?» Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E anch'io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra (roccia N.D.) edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la potranno vincere. Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli»” (Mt. 16:16-19).
Il testo appena letto porta alla luce due fondamentali verità:
- a) La Chiesa è fondata ed edificata sulla confessione di Pietro “«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente»”. Tutti coloro che credono e sono nati da Dio (Gv. 1:12,13), fanno parte della Chiesa di cui Cristo è il Capo supremo del Corpo, vale a dire, la Sua Chiesa (Ef. 1:22,23; 5:23; Cl. 1:18). “A me, dico, che sono il minimo fra tutti i santi, è stata data questa grazia di annunciare agli stranieri le insondabili ricchezze di Cristo e di manifestare a tutti quale sia il piano seguito da Dio riguardo al mistero che è stato fin dalle più remote età nascosto in Dio, il Creatore di tutte le cose; affinché i principati e le potenze nei luoghi celesti conoscano oggi, per mezzo della chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio” (Ef. 3:8-10), afferma l’Apostolo Paolo; esortando Timoteo scrive: “affinché tu sappia, nel caso che dovessi tardare, come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità. Senza dubbio, grande è il mistero della pietà: Colui che è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato fra le nazioni, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria” 1Ti. 3:15,16). La verità non è la Chiesa in sé stessa, il Messaggio di Dio è verità (Gv. 17:17); Gesù Cristo è verità (Gv. 14:6); Dio è verità (Gv. 1:3). I ministri di Dio hanno il compito di trasmettere fedelmente la Parola della verità (1Co. 4:2; 2Ti. 2:1,2; 4:5).
- b) Il legare e sciogliere affidato a Pietro, si riferisce nell’annunziare il sacrosanto Messaggio della grazia di Dio ai peccatori, affinché splenda in “loro la luce del Messaggio della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio (2Co. 4:4). Nella conferenza di Gerusalemme convocata principalmente per discutere la questione della circoncisione, essendo nate delle discussioni Pietro dichiarò: “«Fratelli, voi sapete che dall'inizio Dio scelse tra voi me, affinché dalla mia bocca gli stranieri udissero la Parola del vangelo e credessero” (At. 15:7; cfr. At. 10:3-6,19,20). Il papa invece, s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; mostrando sé stesso anziché Cristo e la Sua Opera redentrice (2Te. 2:4). Il giorno della Festa di Pentecoste, Pietro predicò il Vangelo a Gerusalemme, concludendo con le seguenti parole: “Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso»”. L’Apostolo Paolo scrisse nella Lettera ai Galati: “anzi, quando videro che a me era stato affidato il vangelo per gli incirconcisi, come a Pietro per i circoncisi (perché colui che aveva operato in Pietro per farlo apostolo dei circoncisi aveva anche operato in me per farmi apostolo degli stranieri), riconoscendo la grazia che mi era stata accordata, Giacomo, Cefa (Pietro) e Giovanni, che sono reputati colonne, diedero a me e a Barnaba la mano in segno di comunione perché andassimo noi agli stranieri, ed essi ai circoncisi” (Ga. 2:7-9).
La chiesa clericale, essendosi costituita in una organizzazione umana, ponendo a capo dell’organizzazione il papa, non è la chiesa che Cristo edifica. La Chiesa di Cristo è fondata sulla confessione di Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù replicò che carne e sangue non possono rivelare la fede in Cristo, ma è Dio che rivela il Figlio Suo Gesù Cristo nostro Signore (Gv. 1:11-13). Quindi, la salvezza è solo Opera di Dio. La chiesa romana che si autopropone corredentrice di Cristo, non ha nessun fondamento biblico.